sabato 14 aprile 2012
Berlusconi, un dovere aiutare Nicole Minetti e le gemelle De Vivo
In un'intervista a Il Giornale Silvio Berlusconi spiega che era «un dovere» aiutare economicamente Nicole Minetti e le gemelle De Vivo, destinatarie, secondo la procura di Milano che indaga nel processo 'Ruby', di alcuni bonifici. Più nello specifico, continua il Cavaliere «la Minetti mi ha chiesto un aiuto in un momento di difficoltà e io gliel'ho dato volentieri. Quali altre risorse poteva avere la Minetti per opporsi in modo efficace a una così poderosa macchina giudiziaria e pagare le parcelle degli avvocati per difendersi e far valere le proprie ragioni, dopo che era stata coinvolta in modo così clamoroso in una vicenda assurda con accuse costruite sul nulla?». Sull'aiuto versato alle due sorelle, l'ex premier afferma: «Mi hanno messo al corrente di una situazione molto triste di indigenza in conseguenza di una incursione della magistratura nella loro vita familiare. A seguito di questa situazione drammatica, segnata anche dal suicidio di persona cara, ho ritenuto di non dovermi sottrarre alle richieste di aiuto economico che mi venivano rivolte». I versamenti, aggiunge Berlusconi, «sono numerosi e assolutamente non sospetti. È tutto tracciabile».
venerdì 6 aprile 2012
Emilio Fede, futuro a Montecitorio?
In un'intervista rilasciata alla Tv Rete Sole di Perugia, Emilio Fede ha confessato la speranza «un giorno o l'altro» di andare anche lui in politica che l'ex direttore del Tg4«non disprezza». Parlando della situazione delicata in cui versa la politica italiana, Fede ha evidenziato come sia «il momento del dagli al parlamentare e dagli agli scandali. La giustizia fa il suo corso ed è giusto, ma stiamo rischiando di far perdere la fiducia alla gente. Oggi il 47 o il 52 per cento degli italiani non saprebbe se e per chi votare. Un sondaggio che non può inorgoglire. C'è un senso di mancanza di fiducia che invece in questo Paese ci vorrebbe».
Berlusconi, da premier a professore
Chi pensava che l'ex premier Silvio Berlusconi stesse preparando il suo ritorno in campo resterà deluso da quanto il Cavaliere ha affermato in un'intervista al quotidiano israeliano Yedioth Ahronothè. Berlusconi infatti annuncia «Mi dedicherò anche all'Università della Libertà: un complesso straordinario, che aprirà i battenti il prossimo mese di settembre e vedrà come docenti i principali protagonisti della politica mondiale degli ultimi vent'anni». L'Università della Libertà aprirà i battenti il prossimo settembre e sulle lezioni e i docenti Berlusconi precisa: «La loro missione sarà di tenere lezioni di governo e di libertà ai giovani provenienti da ogni paese e con risultati universitari straordinari, che intendessero dedicarsi al servizio della politica».
Casini, no all'abolizione dei finanziamenti ai partiti
Pier Ferdinando Casini si è espresso così sull'ipotesi di abolire il finanziamento ai partiti: «La gente deve decidere: se pensa che i partiti possono essere solo quelli finanziati da chi ha i soldi, allora aboliamo del tutto il finanziamento, e Berlusconi il suo partito se lo farà, altri no. Io dico: quando i soldi non si spendono alla fine dell'anno, quelli in eccedenza vanno restituiti». Inoltre, per l'ex presidente della Camera, «quando i partiti come la Margherita chiudono non possono più ricevere rimborsi», poi «ci vuole un controllo pertinente della Corte dei conti sui bilanci e le spese dei partiti. Io l'avevo già proposto con un disegno di legge, siamo disponibili anche a un decreto legge sulla corruzione del ministro Severino».
Benedetto Della Vedova (Fli), leghisti come i maiali di Orwell
Benedetto Della Vedova, esponente di spicco di Futuro e Libertà, commentando le vicende giudiziarie che hanno interessato la Lega Nord negli ultimi giorni, afferma riguardo il suo rapporto con il Carroccio che «non ho mai avuto ragioni di ostilità preconcette nei confronti della Lega: da radicale andai anche al Parlamento Padano per testimoniare il diritto della Lega di fare politica». Ma per Della Vedova, lo scandalo giudiziario fa emergere due cose «Da un lato l'idea che una leadership è tale anche se coglie il momento giusto per l'avvicendamento: Bossi non l'ha colto e ha tirato la cinghia finché non si è spezzata. Dall'altro lato, è evidente che siamo all'ennesimo capitolo della Fattoria degli Animali di Orwell: i maiali fanno la rivoluzione ma poi, quando vanno al potere, sono peggio di quelli che c'erano prima».
Fini ipotizza un decreto sui rimborsi elettorali
In una lettera al Corriere della Sera, il presidente della Camera Gianfranco Fini, si sofferma sull'ipotesi di procedere con decreto alla revisione delle norme relative ai rimborsi elettorali, urgente per garantire la trasparenza dei bilanci dei partiti. Tale urgenza lascia presagire, secondo Fini che «sussistano i presupposti di un decreto legge da parte del governo mi sembra di tutta evidenza, ma serve il via libera dei segretari dei partiti politici»
Secondo Fini: «Il controllo dei bilanci non può limitarsi ad appurare una correttezza meramente formale», e sottolinea che «alla Camera dei deputati sono stati presentati recentemente 18 disegni di legge che riguardano complessivamente i partiti». L'auspicio del Presidente della Camera «è che la prima commissione Affari costituzionali, in stretto raccordo con il Senato, ne avvii subito la discussione per giungere ad un testo unico, possibilmente largamente condiviso, che potrebbe essere esaminato dall'Aula prima della pausa estiva».
Secondo Fini: «Il controllo dei bilanci non può limitarsi ad appurare una correttezza meramente formale», e sottolinea che «alla Camera dei deputati sono stati presentati recentemente 18 disegni di legge che riguardano complessivamente i partiti». L'auspicio del Presidente della Camera «è che la prima commissione Affari costituzionali, in stretto raccordo con il Senato, ne avvii subito la discussione per giungere ad un testo unico, possibilmente largamente condiviso, che potrebbe essere esaminato dall'Aula prima della pausa estiva».
martedì 6 marzo 2012
Circa 10mila assunzioni in più nella scuola grazie a birra e alcool
Stop ai tagli del personale e 10 mila posti in più nella scuola. Una boccata d'ossigeno per il settore arrivata con l'approvazione da parte delle commissioni Affari costituzionali e Attività produttive della Camera di un emendamento al decreto Semplificazioni. Manca ancora il passaggio in commissione Bilancio, ma il Pd, promotore dell'emendamento, canta vittoria. I soldi per 'coprire'' l'operazione (350 mln l'anno dal 2012-2013) arriveranno - sottolinea Tuttoscuola - da un aumento delle tasse sui giochi a montepremi o vincite in denaro (250 mln; sarà il ministero dell'Economia assieme ai Monopoli a decidere le modalità) e delle accise su birra e alcolici (100 mln). La norma congela di fatto l'organico a quello in vigore nell'anno scolastico vigente (2011-2012): 724 mila cattedre per gli insegnanti e 233.100 posti per il personale ausiliario, tecnico e amministrativo. In questo modo - hanno spiegato Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in VII Commissione alla Camera, e Francesca Puglisi, responsabile scuola del partito - verrà bloccato il trascinamento dei tagli decisi sotto la gestione Gelmini nella scuola primaria e alle superiori. Vengono poi aggiunti ulteriori 10.000 posti per attività di recupero, di integrazione e sostegno agli alunni con bisogni educativi speciali anche per estendere il tempo scuola, con particolare riguardo alla scuola primaria e alle medie. (fonte Ansa)
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