sabato 26 novembre 2011

Di Pietro contro l' A-B-C della politica

Il summit avvenuto giovedì notte tra il premier Mario Monti e i segretari Angelino Alfano, Pier Luigi Bersani e Pier Ferdinando Casini, non è davvero sceso giù ad Antonio di Pietro e a tutto l'entourage dell'Italia dei Valori, preoccupati della costruzione di una maggioranza politica che cozza con l'interpretazione tecnica data dall'IdV al governo Monti.
L'incontro, avvenuto nel tunnel sottorraneo che collega Palazzo Madama a Palazzo Giustiniani, ha lasciato uno strascico di imbarazzo anche all'interno delle fila di quegli stessi partiti rappresentati l'altra sera, con Paolo Gentiloni, Pd, che sollecita Monti a "trovare un modo di interloquire con le forze politiche senza dare l'idea che esistano super gabinetti segreti", e Benedetto Della Vedova, Fli, che invita a "non nascondersi dietro bizantinismi".
Affonda Di Pietro, in un'intervista rilasciata oggi a La Stampa, paventando addirittura l'ipotesi che "se Pd e Pdl creano un sottogoverno di politici trombati.. non si tratterebbe più di un gesto di responsabilità ma di un ribaltone". E il governo Monti è appena nel primo mese di vita.

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